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IL PEPERONCINO: IL FRUTTO DI CRISTOFORO COLOMBO

Su questa spezia ne abbiamo sentite di cotte e di crude “il peperoncino è afrodisiaco!”, “il peperoncino porta bene!”, “chi mangia peperoncino vive più a lungo!”, ma cosa è vero e cosa no?
Intanto comincio dal dire che ho deciso di informarmi sull’origine di questa pianta, dopo che un caro amico, di ritorno da una vacanza a Napoli, mi ha portato alcuni peperoncini rossi dicendomi di appenderli fuori casa perchè i loro semi avrebbero allontanato le malelingue. Bè sicuramente aveva ragione. Lo dice il nome stesso della pianta da cui nasce questo frutto: il Capiscum L, che deriva dal greco Kapto= “mordere”, ovvero il morso sulla lingua causato dalla piccantezza del peperoncino.
Giunto in Europa grazie a Cristoforo Colombo, che l’aveva scoperta nelle Americhe, questa pianta è diventato un vero simbolo della tradizione partenopea sia in cucina che nella tradizione. Essendo molto adattabili a clima e terreni differenti, il peperoncino è coltivato in varie parti del mondo e quindi ne esistono di varie speci. Qui di seguito ne citerò solo alcune:

Il peperoncino: il frutto di Cristoforo Colombo

La pianta di peperoncino ha foglie verdi e fiori bianchi e viene coltivata solitamente verso Febbraio nelle zone del Centro e del Sud Italia, e a marzo nel Nord Italia (diversamente nei luoghi d’origine dove ha un ciclo riproduttivo perenne). Le bacche che son prodotte dalla pianta possono essere di varia forma e colore e, in base alla tipologia avranno un sapore e una piccantezza diversa.

Proprio questa caratteristica è misurata tramite la scala di Scoville che è in grado di indicare quanto “bruciore” sentiremo mangiando i vari tipi di peperoncino. Pensate che il record per il più alto punteggio alla Scala di Scoville, è stato ottenuto dal Carolina Reaper, un peperoncino che ha fatto segnare oltre 1.500.000 di unità (non per nulla è finito sul Guinness dei primati nel 2013 come il peperoncino più piccante del mondo), e che, a partire dalle 250.000 unità, la sensazione di piccantezza cede il posto a quella del dolore.

Bruciore a parte, il peperoncino ha tantissime qualità sfruttabili non solo in cucina, ma anche come vere e proprie alleatedella salute.

Il peperoncino: il frutto di Cristoforo Colombo
Il peperoncino: il frutto di Cristoforo Colombo

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Il peperoncino: il frutto di Cristoforo Colombo

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