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IL PESCE: BUONO, MA ATTENZIONE A QUANDO E’ STATO PESCATO!

Molto spesso si sente alla televisione o si legge sui giornali la notizia di ristoranti costretti a chiudere a causa di intossicazioni alimentari. Negli ultimi tempi, molto di moda sono diventanti i ristoranti sushi, che hanno dato vita in Italia a un vero e proprio business, col conseguente arrivo sul mercato di ricettari e strumenti per fare un perfetto ” home-made sushi”.

Ma come riconoscere il pesce veramente fresco? Quello “pescato in giornata”? La risposta semplicemente è: guardandolo. Sembra banale, ma così è. La prima cosa su cui soffermarci è l’occhio: deve essere bombato con la cornea trasparente e la pupilla nera e brillante. Al contrario infatti, il pesce non fresco presenta l’occhio incavato e opaco.

Le branchie: devono essere rosse, ben chiuse e con muco trasparente. Al contrario sono sollevate, lattiginose e giallastre.

La pelle deve essere umida lucida e brillante. Il muco cutaneo che vedete è assolutamente normale, anzi, è sinonimo di freschezza del pesce. Le squame devono aderire bene alla pelle.

Il ventre deve essere elastico e privo di macchie, non rigonfio e flaccido, così come la colonna vertebrale che non deve rompersi facilmente. Per ultimo, ma non meno importante, fidatevi del vostro naso. Se il pesce puzza, non prendetelo! Ovvio non quando sentite il normale odore di pesce, ma quando proprio ha un odore insopportabile.

Per maggiore chiarezza riporto di seguito un piccolo schema per aiutarvi quando vi troverete di fronte al banco del pesce.

Il pesce: buono, ma attenzione a quando è stato pescato!

E per i molluschi? Il ragionamento è il medesimo. Molto importante è capire se i molluschi sono vivi o meno. Scuotendo la rete che normalmente li contiene, se i molluschi sono vivi, resteranno ben chiusi conservando al loro interno anche il liquido utile alla loro sopravvivenza.  Un altro segnale da considerare è la reattività agli acidi: se stimoliamo il corpo del mollusco con del limone dovremmo notare piccole reazioni. Importantissimo è anche evitare di comprare molluschi con residui di fango e sporcizia poiché sono animali filtratori, quindi potrebbero essere contaminati da queste sostanze.

Il pesce: buono, ma attenzione a quando è stato pescato!

Per quanto riguarda invece i crostacei, gli indizi che potrebbero farci ampiamente sospettare la non freschezza del prodotto sono sicuramente le chiazze nere. Inoltre, come per il pesce la carne deve essere soda e compatta, non molliccia o viscida.

Spero di esservi stata d’aiuto e mi permetto una raccomandazione: evitate il più possibile di mangiare pesce crudo di incerta provenienza e se lo mangiate, ricordate, è bene accertarvi che sia stato abbattuto! Questo importante processo alimentare lo analizzeremo meglio in un altro post!

Il pesce: buono, ma attenzione a quando è stato pescato!
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